Anno scolastico 2020/2021: come possiamo aiutare i nostri figli? Oggi desidero parlare di scuola. Sì, perché non si tratta di un qualunque anno scolastico, ma del 2020/2021.

Ed è tutto diverso.

La scorsa settimana sono intervenuta ad un incontro con più di 100 insegnanti ed ascoltando i nuovi regolamenti mi sono resa conto più che mai che si tratta davvero di una situazione molto particolare.

Ovviamente, se un pochino mi conosci, sai già che non è mia intenzione fare polemica sulle scelte che sono state prese, innanzitutto perché non serve a nulla, ed in secondo luogo perché non ho alcuna competenza medica per poter valutare le decisioni prese.

Il mio punto di vista è squisitamente pedagogico e desidero condividerlo con te per poter capire scelte e soluzioni che possano facilitare i nostri figli nel vivere questa nuova avventura.

Anno scolastico 2020/2021: come possiamo aiutare i nostri figli?

Cosa vivranno i bimbi e i ragazzi da oggi in poi? Cosa c’è di diverso rispetto agli altri anni?

Innanzitutto ci sono molte più regole da rispettare: mascherina, distanziamento, movimenti, tempi di entrata e della ricreazione, posizionamento di cartelle e giacche, tempi per andare in bagno. Ovviamente l’impatto sarà diverso in base all’età: un conto è chiedere ad un ragazzo di 15 anni di rispettare queste nuove normative, un conto è chiederlo ad un bimbo di 6 anni che non ha ancora interiorizzato le regole scolastiche di base.

Capisci la difficoltà che può incontrare?

Non solo deve imparare ad alzare la mano prima di intervenire, ma ha anche una decina di norme aggiuntive. La scolarizzazione è già un processo complesso, soprattutto per alcuni bimbi che faticano di più a rispettare le regole, figuriamoci la scolarizzazione con le normative anticovid.

Queste nuove regole non appartengono alla nostra cultura, non le abbiamo mai viste, mai incontrate. Non abbiamo letto libri con i personaggi che le rispettassero, non ce ne hanno mai parlato. Insomma, non ci sono informazioni pregresse dentro il nostro cervello. Pensiamo sempre ai nostri bimbi: forse non sono ancora in grado di ascoltare la maestra quando parla, ma la teoria la conoscono perfettamente.

Quante volte ci hanno sentito ripetere che è importante ascoltare e non interrompere? In quanti libri hanno visto immagini volte ad insegnare loro l’importanza della condivisione dei giochi? Forse in pratica ancora non ci riescono, ma in qualche angolino della neocorteccia esiste traccia di queste informazioni. Per quanto riguarda invece le nuove regole anticovid, non ne hanno mai sentito parlare, se non negli ultimi mesi. Insomma, mancano le fondamenta culturali.

Quando mai hanno letto la storia di un orsetto che doveva camminare con la mascherina e non poteva toccare il suo amichetto?

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