Sai cosa accade quando tuo figlio ha una bassa autostima? Tende a non credere in se stesso, si percepisce come poco capace, evita le sfide perché è convinto già a priori di non farcela.

Gli proponi di imparare un nuovo gioco in scatola e, non appena fiuta qualche difficoltà, si rifugia in un’attività già nota.

Affronta un nuovo argomento scolastico e la prima frase che esce dalla sua bocca suona circa così :

“E’  troppo difficile, io non ci riesco”.

Lo porti in montagna, affitti scarponi e sci, prenoti un’ora di lezione costosissima col più bravo maestro a disposizione, e lui sbuffa perché non gli piace (ovviamente lo proclama prima di provare).

Di fronte ad un amico che è bravo ad andare in pattini, anziché desiderare di imparare, afferma che a lui non interessa.

Ovviamente non c’è  nulla di male nel non amare i giochi in scatola, o lo sci o i pattini, ma se questo è un atteggiamento ripetuto potrebbe nascondere un certa insicurezza di fondo.

A volte può avere un comportamento molto richiedente, cerca continue conferme ed attenzioni, fatica a gestire i fallimenti e le frustrazioni.

Non vuole perdere ai giochi e fa scenate drammatiche; se sbaglia un disegno o una costruzione Lego, ha delle reazioni particolarmente intense, chiede mille volte se è  bravo.

È  facile che non riesca a perdere e vive la competizione o in modo remissivo (tanto non ci riesco) o in modo esageratamente  aggressivo ( se non vinco non valgo nulla).

Ha una percezione di sé o esageratamente sottostimata (non sono bravo in nulla) o estremamente autoproclamante (io sono il più  bravo della classe, io sono il più  forte della mia squadra, sono bravissimo a fare acrobazie, io sono il più  esperto dei Lego, il mio mondo di Minecraft è assolutamente il più  bello, io riesco a fare questo, a fare quello).

Insomma, cosa accade quando tuo figlio ha una bassa autostima?

Manca una serena ed equilibrata percezione delle proprie capacità, delle proprie competenze e dei propri limiti.

Da cosa capisci invece che tuo figlio ha una buona autostima?

Al di là delle definizioni che si trovano sui libri, cerchiamo di individuare gli atteggiamenti e i comportamenti di chi ha una buona opinione di sé:

  1. Ha ben chiari i propri punti di forza
  2. Conosce i propri limiti e sa che con un buon allenamento li può  superare
  3. Si piace
  4. Non è  in continua competizione con gli altri
  5. Sa imparare
  6. Interpreta bene i suoi “fallimenti”
  7. Sa accettare le nuove sfide
  8. Ha un buon dialogo interno

È  importante che noi genitori facciamo delle azioni concrete per aiutare i nostri figli ad avere un buon rapporto con se stessi, ad avere una buona autostima.

Venerdì uscirà  il podcast: “Come posso migliorare l’autostima di mio figlio?”

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