La domanda per Risposte Pedagogiche

” Mio figlio adora i videogiochi. In qualunque dispositivo. PC, cellulare, tablet, Play station.
Il problema è  che non è  mai abbastanza. Sembra una droga”

Ci pensa in continuazione, dal momento in cui si sveglia fino a sera.
Parla spesso di questo argomento, come se non esistesse altro.
Sembra che non gli interessi più  nulla.

Soprattutto, quando è  ora di interrompere il gioco, si scatena la guerra.
Fosse per lui, li utilizzerebbe in tutte le ore che ha a disposizione.
Io  non so che fare: quanto tempo è  giusto che ci giochi?.”

Come faccio a convincerlo a spegnere?

Vivi anche tu questa situazione?

Tuo figlio è  molto più  tecnologico di te, ama e utilizza i vari dispositivi con semplicità  e disinvoltura. È  felice quando è  davanti ad un PC e, non appena si appassiona ad un gioco, sprizza gioia ed entusiasmo.

Inoltre tutti i suoi amici ci giocano: se lui non potesse farlo, di cosa parlerebbe coi coetanei? 

Insomma, proprio non te la senti di impedirgli di giocare. E poi, cosa c’è di male in un po’ di divertimento tecnologico?

“ Mamma, gioco un po’ alla Play! ”
“ Certo tesoro, ma senza esagerare! ”
“ Ok mamma “.

Un idillio. 

Per il tempo successivo il clima è  gioioso e disteso: tu ti occupi delle tue faccende, tuo figlio è completamente assorbito nel suo mondo alternativo. Il tempo passa e non ti accorgi che è già volata la prima ora.

“ Amore, comincia a spegnere ”
“ Un attimo mamma. Finisco una cosa e spengo ”

Le prime volte pure ci credi e ti distrai con le mille cose di cui ti occupi quotidianamente. E passa un’altra mezzora. A questo punto la tua pazienza vacilla e gli ricordi, con più  enfasi, di spegnere.

Ma lui……continua a giocare.

L’epilogo è  sempre lo stesso: litigi, urla ed arrabbiature. 

Cosa puoi fare per insegnare a tuo figlio a gestire i videogiochi?

Cosa puoi fare per evitare continue negoziazioni e faticosi conflitti?

E soprattutto, cosa puoi fare perché il videogioco non si trasformi in una dipendenza?

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