Perché è fondamentale divertirsi con i propri figli?

Ti è mai capitato di vivere una relazione stanca?

Hai presente quelle situazioni in cui non ci sono particolari problemi o conflitti, ma mancano gioia, complicità ed entusiasmo?

Io le definisco relazioni stanche.

Un po’ come capita anche a noi: siamo in salute, ma a volte non abbiamo una buona energia e ci trasciniamo fino a sera, sognando il divano ed il letto.

Mi vengono in mente alcuni momenti con il partner: ci si vuole bene, magari si va pure d’accordo, ma si condividono solo doveri, lavoro, organizzazioni, spostamenti, bollette, scuola dei bimbi, comunicazioni del commercialista.

Alla fine ci si scorda di ridere insieme, di scherzare, di giocare, di creare momenti di complicità al di fuori dei doveri quotidiani.

Il risultato: qualche lucetta comincia a spegnersi per lasciar posto ad una sensazione di noia adombrante.

La stessa cosa può accadere nelle relazioni di amicizia: nessun problema da risolvere, ma semplicemente non ci si diverte più e, col tempo, diminuiscono gli interessi in comune ed aumentano le diversità inconciliabili.

Io penso che nelle lunghe relazioni sia piuttosto naturale vivere momenti più gioiosi alternati a periodi più stanchi.

Il problema sorge quando non ne siamo consapevoli e lasciamo che le dinamiche prendano il sopravvento su di noi, peggiorando ogni giorno di più.

Come in tutte le situazioni, il vero problema sorge quando subiamo anziché agire con consapevolezza.

Il problema si aggrava quando perdiamo la percezione del nostro potere e ci lasciamo vivere passivamente, anziché scegliere e passare all’azione.

E cosa c’entra tutto questo con noi genitori?

Perché è fondamentale divertirsi con i propri figli?

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