Perché mio figlio mi sfida?

Che tu sia un genitore di un bimbo piccino o di un adolescente, immagino che ti siano capitate situazioni in cui la tua creatura di un metro, o di un metro e ottanta, guardandoti dritto negli occhi, ti abbia detto una frase del tipo:

Non me ne frega niente

Oppure:

Lo lo faccio lo stesso


Ma la sfida non passa solo per le parole.

I figli sono dei grandi talenti: ti sfidano con gli occhi, con le spalle, con i versi, con le azioni.
Come dire, l’intelligenza dei bambini e dei ragazzi ogni tanto comporta qualche piccola controindicazione.

Perché lo fanno?

Abbiamo condiviso più volte il funzionamento del pensiero bambino. Puoi ascoltare il podcast: “È naturale che mio figlio a volte non mi ascolti?”, se desideri rispolverare queste informazioni.

Ormai è chiaro che i figli e i genitori hanno compiti diversi:


– il figlio lavora per ottenere tutto e subito secondo il principio del piacere immediato;
– il genitore è in grado di leggere le conseguenze e quindi educa la suddetta prole a fare o a non fare, secondo il principio dell’utilità nel lungo periodo di tempo;

Quindi … il bimbo farà di tutto per mangiare 8 cioccolatini.
Il genitore gli insegna che può mangiarne al massimo uno al giorno.

È tutto naturale:

  • età diverse
  • cervelli diversi
  • letture diverse
  • ruoli diversi

Ma questa benedetta Madre Natura, che ha pensato a crearci in modo così funzionale e dettagliato, non poteva semplificare la vita e costruire dei nanetti in grado di ascoltarci immediatamente?

Noi parliamo, loro ascoltano ed eseguono…

Pura utopia. Non è proprio così.

Noi parliamo e loro…. ci sfidano.

Perché mio ciò avviene?
Perché mio figlio spesso mi sfida?
E come possiamo fare per trasformare questa situazione in una vera e propria esperienza educativa?

Clicca qui sotto per ascoltare il Podcast:

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