La domanda per Risposte Pedagogiche

“Mio figlio ha un anno e mezzo e quando usciamo non vuole darci la mano. Desidera camminare in autonomia sul marciapiede, ma a volte comincia a correre e non si ferma quando lo chiamo”.


Sono molto indeciso sul da farsi:
– Se gli impongo di tenermi la mano urla, piange e si butta a terra

– Inoltre io non so se sia giusto dargli questa regola o stimolare la sua autonomia

– Ed infine, non so quanto realmente capisca quando gli parlo dei pericoli e gli spiego come comportarsi

Vivi anche tu questa situazione?

Hai anche tu una creatura minuscola che cammina da pochi mesi eppure ha già acquisito la capacità di correre velocemente nelle situazioni più inadeguate?

Esci a fare una passeggiata con tuo figlio per andare al parco e ti immagini romanticamente di passeggiare con serenità mano nella mano.

Esci di casa spingendo il passeggino (dove ovviamente lui si rifiuta categoricamente di sedersi) e tenendolo per manina.

Fai qualche metro sul marciapiede e il piccolo comincia a mostrare i primi segnali di irrequietezza. Tira via la sua manina e quando cerchi di riprenderla lui ti urla in modo deciso: “no!!”.

Allora tu gli spieghi gentilmente che è pericoloso, che ci sono le macchine e che, se proprio desidera camminare da solo, è importante che ti stia vicino e che non corra via.

E già mentre parli, ti si insinua qualche dubbio : “ma lui avrà capito? È così piccino! Forse gli ho spiegato un concetto troppo difficile…”.

Ancora qualche passo e la tua minuscola e bellissima creatura comincia a correre avanti. Ed è pure veloce!!!! Com’ è possibile?

A questo punto il tuo urlo è immediato: “fermati!!! Vieni qui!!!”. Parole magiche, con un effetto immediato.

Infatti il tuo bimbo… si mette a correre ancora più velocemente, magari pure ridendo.

Per qualche minuto può essere anche un gioco, ma col trascorrere del tempo la stanchezza e la frustrazione prendono il sopravvento e tu senti che stai perdendo la pazienza.

Nonostante la sua tenera età, nonostante il dubbio che forse non capisca tutto ciò che dici, alla fine di urli addosso una interminabile predica sui pericoli della strada.

Addio alla bella e romantica passeggiata col tuo bimbo.

Arrivi al parco stanco, spossato e soprattutto rassegnato, perché sai che al ritorno si ripeterà esattamente la stessa situazione.

Cosa puoi fare?

Gli imponi la manina, lo sgridi, lo lasci sperimentare la sua autonomia?

Quale può essere la scelta più utile?

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