La domanda per Risposte Pedagogiche:

“Quando è il momento di spegnere la luce mio figlio comincia a parlarmi, gli vengono in mente mille cose da dirmi, ha voglia di raccontarsi.”

Io non so che fare:

  1. Da un lato mi dispiace molto interromperlo perché è il momento in cui si confida di più con me, mi racconta ciò che gli è accaduto e condivide i suoi sentimenti
  2. Dall’altro mi rendo conto che lo fa appositamente per non chiudere la luce e per posticipare il più possibile il momento di dormire.

Vivi anche tu questa situazione?

Quante volte capita che tu abbia fatto mille domande a tuo figlio?

“Com’è andata a scuola? Cosa è successo di importante? Come va con gli insegnanti? E con i compagni?”

E tuo figlio, meravigliosamente telegrafico, ha solo due risposte disponibili:

“Com’è andata amore?” “BENE”

“cosa avete fatto a scuola?” “NIENTE”

A questo punto, anche sei uno straordinario detective, il capo indiscusso degli interrogatori, non hai più nessuna possibilità. Non riuscirai ad estorcere nessun’altra informazione.

Arriva la sera, è tardi, riesci finalmente a metterlo a letto e gli dai la buonanotte, pregustando già una doccia calda e un po’ di divano.

Ma alle 22,30 la lingua di tuo figlio si scioglie e lui comincia a parlare a raffica, esprimendo i suoi sentimenti più intimi e descrivendo gli accadimenti con dovizia di particolari.

E qui sorge il dubbio amletico: che faccio?

Lo ascolto, ma domani mattina sarà distrutto dal sonno?

Oppure lo azzittisco, ma mi perdo una parte importante di lui?

E quando tu genitore hai dei dubbi, senza volerlo proponi dei comportamenti altalenanti e poco coerenti.

Quindi cominci ad ascoltarlo, dapprima con interesse, poi via via con maggiore fretta.

Guardi l’ora, ti accorgi che è tardi ed immaginando le scene di disperazione dell’indomani mattina, cominci a dirgli con dolcezza: “ amore, adesso basta perché è tardi”, ma lui non smette e trova mille modi per attrarre la tua attenzione: i racconti si fanno più avvincenti, le emozioni più struggenti ed infine la tua meravigliosa creatura, straordinariamente specializzata in tecniche persuasive, comincia a suscitare i tuoi più intimi sensi di colpa: “non ti interessa nulla di me! Ti parlo di cose importanti e tu non vuoi ascoltarmi!”.

A questo punto tu resti ancora un po’, provi a convincerlo che è davvero troppo tardi, lui non capisce ed infine… il tuo cuore accelera, la pazienza finisce ed il tono della tua voce magicamente si alza sempre di più.

Il magico momento serale di intimità e confidenze termina in un litigio e l’amoroso bacio della buona notte si trasforma in una rispostaccia.

Cosa puoi fare? Come puoi vivere le chiacchiere con tuo figlio rispettando gli orari e senza litigare?

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